Lunedì 24 Luglio 2017
Intervento del prefetto su sollecito della Cisl. Passaggio annunciato per martedì


Lavoratori Ato Me4 S. Teresa, arriva la svolta per l’assunzione in Srr

di Andrea Rifatto | 25/02/2017 | AMBIENTE

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I lavoratori al Ccr di Furci con Valerio Bernava (Fit Cisl)

Svolta nella vicenda che vede coinvolti i 15 lavoratori dell’Ato Me4 che fino al 31 gennaio hanno prestato servizio a S. Teresa di Riva in comando provvisorio presso la ditta che gestisce raccolta rifiuti e spazzamento stradale. La Società di regolamentazione rifiuti Messina Area Metropolitana si è infatti decisa a procedere con l’assunzione così come chiesto da settimane e previsto dalla legge regionale 9/2020 e dall’ordinanza del 2 febbraio emanata dal presidente della Regione. I provvedimenti formali verranno siglati nella giornata di martedì 28. Da 25 giorni i 15 addetti sono fermi in quanto alla scadenza del contratto di prestito firmato dall’Ato sin dal 2 maggio dello scorso anno, la Onofaro Antonino Srl, impresa appaltatrice dei servizi dell’Aro comunale, non ha più accettato ulteriori proroghe ma allo stesso tempo la Srr non ha avviato le procedure per inserirli nella propria pianta organica, lasciandoli in una sorta di “limbo”. Ieri il segretario della Fit-Cisl di Messina, Letterio D’Amico, ha interessato della questione il prefetto Francesca Ferrandino, evidenziando come i lavoratori siano rda quasi un mese “sospesi” senza avere certezze sul proprio futuro. Il prefetto ha chiesto subito lumi all’Ispettorato del Lavoro e il dirigente dell’Ufficio, Gaetano Sciacca, che già il 10 febbraio aveva individuato le linee guida per avviare il licenziamento dei 15 operatori da parte dell’Ato con la contestuale assunzione in Srr e il successivo transito presso la ditta con la formula del trasferimento del contratto, ha esortato l’assessore ai Rifiuti del Comune di Messina, Daniele Ialacqua, che segue la vicenda insieme al sindaco Renato Accorinti, presidente della Srr, a procedere con l’assunzione. Ialacqua ha giustificato il ritardo con la mancata firma di tutte le parti dell’accordo siglato l’8 febbraio all’Ispettorato, anche se di fatto le soluzioni indicate sono già state condivise, e ha annunciato che martedì la Srr assumerà i lavoratori. La stessa Ato Me4 ha inviato una nota alla Srr richiamandola alla responsabilità e annunciando che non avrebbe pagato lo stipendio di febbraio in quanto il personale è rimasto inattivo nel corso delle ultime quattro settimane.

“I lavoratori dell’Ato 4 di S. Teresa vengano lasciati fuori dalle beghe tra società d'ambito e Srr” avevano detto ieri il segretario provinciale D’Amico e il responsabile zonale della Cisl, Valerio Bernava, stigmatizzando duramente quelle che definiscono “lotte di potere che vanno a discapito della tranquillità e del futuro dei lavoratori”. «La paradossale situazione che stiamo vivendo è che l'Ato 4 imputa alla Srr il ritardo nell'attivazione del servizio di raccolta dei rifiuti e ritiene inaccettabili le condizioni poste da quest'ultima per quanto riguarda la gestione del personale. A che gioco stiamo giocando?”, si erano chiesti retoricamente i rappresentanti della Cisl. “Non è più tempo di chiacchiere – avevano aggiunto D’Amico e Bernava – e le bagarre politico-amministrative tra società non ci riguardano, l'unica cosa che abbiamo a cuore è il futuro dei lavoratori e del servizio. Basta prendere tempo e basta rimpalli di responsabilità e competenze. Il tempo è scaduto”. Sui ritardi imputati al passaggio la Cisl aveva evidenziato anche la questione stipendi: “Sarebbe un comportamento iniquo e discriminatorio applicare un trattamento differente tra i 15 lavoratori coinvolti nella vertenza ed il restante personale Ato in quanto alla scadenza del precedente contratto di comando con Onofaro, istituto che per definizione è temporaneo, i lavoratori coinvolti sono ritornati a tutti gli effetti a disposizione della Ato4 e giornalmente si sono presentati al centro di raccolta di Furci per prestare servizio”.

Sulla vicenda era intervenuto anche Dionisio Giordano, segretario regionale Fit Cisl Ambiente. "La smettano il presidente della Srr Messina Area Metropolitana, che è anche il sindaco della città dello Stretto, e i vertici dell`Ato Me 4 di litigare sulla vicenda di S. Teresa di Riva, a pagare sono solo i lavoratori, intervengano subito governo regionale e Dipartimento regionale. In tutta la Sicilia, la preoccupazione è che le logiche elettoralistiche stiano prevalendo sugli interessi dei lavoratori del settore, delle loro famiglie che non possono più andare avanti così: non vorremmo che questo stato di tensione lasci spazio all'esasperazione incontrollata. Si faccia subito qualcosa”.

Più informazioni: lavoratori ato s. teresa  


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