Giovedì 30 Marzo 2017
La minoranza ha presentato un'interrogazione per avere notizie sull'iter burocratico


Furci, raccolta differenziata ferma al palo: "Si parta in attesa dell'Aro"

di Redazione | 31/01/2017 | AMBIENTE

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Campane per la differenziata sul lungomare furcese

A distanza di oltre tre anni non si hanno ancora notizie certe circa l’avvio del servizio di raccolta differenziata a Furci Siculo ma l’unica certezza, confermata anche dalle dichiarazioni dell’Amministrazione comunale, é la presenza abnorme di rifiuti nei cassonetti, conferiti probabilmente anche dai paesi limitrofi, e il costo mensile per il noleggio dell'autocompattatore, pari a oltre 3mila euro. Lo rilevano i consiglieri di minoranza Francesco Rigano, Chiara Cocuccio, Sarah Vita, Piero Trimarchi e Francesco Moschella, che questa mattina hanno presentato un’interrogazione indirizzata al sindaco Sebastiano Foti, al responsabile dell’Area tecnica, arch. Claudio Crisafulli, e al presidente del Consiglio comunale, Gianluca Di Bella. “Con deliberazione di Giunta del 23 settembre 2013 era stato dato l’avvio per la costituzione di una Ambito di raccolta ottimale denominato “Valle Dinarini” e solo con deliberazione di Consiglio del 17 febbraio 2015 è stato approvato lo schema di convenzione per la costituzione dell’Aro tra Furci e Roccalumera – scrivono i consiglieri di opposizione – mentre solo con deliberazione di Consiglio del 2 marzo 2016 è stato approvato il piano di intervento per lo spazzamento, la raccolta ed il trasporto dei rifiuti solidi urbani nell’ARO “Valle Dinarini” tra i Comuni di Furci e Roccalumera”.

L’opposizione fa notare poi come l’Amministrazione furcese il 4 febbraio dello scorso anno abbia assegnato la somma di 39mila 528 euro per noleggiare per 12 mesi un autocompattatore, che comporta un costo mensile pari ad 3mila 253 euro, aggiungendo come a Mandanici, centro che originariamente faceva parte dell’Aro “Valle Dinarini”, la raccolta differenziata è stata avviata a dicembre con discreto successo. Rigano, Cocuccio, Vita, Trimarchi e Moschella chiedono quindi al responsabile dell’Area tecnica “di relazionare dettagliatamente e per iscritto sull’iter seguito dal 23 settembre 2013, data della deliberazione di Giunta comunale n. 202/2013 con cui era stato dato l’avvio per la costituzione di una Aro denominato “Valle Dinarini”, a tutt’oggi”; al sindaco “di voler riferire alla cittadinanza sullo stato dell’arte nonché sulle eventuali problematiche che sono state determinanti al mancato avvio del piano operativo dell’Aro costituita e di voler indicare possibili soluzioni operative nel periodo transitorio”. Al presidente del Consiglio è stato chiesto di voler inserire tale argomento all’ordine del giorno della prossima seduta.

Secondo i dati elaborati dalla Regione nei giorni scorsi, aggiornati al mese di novembre 2016, Furci Siculo a ottobre è arrivato allo 0,57% di differenziata, mentre non ha comunicato la percentuale di novembre. Segno di come sia urgente che il Comune si attivi in ossequio anche alle ordinanze del governatore Crocetta che ha imposto ai Comuni di incrementare i livelli di raccolta differenziata per diminuire i conferimenti in discarica. Lo scorso ottobre l’Amministrazione aveva annunciato di aver valutato la possibilità di avviare la raccolta porta a porta in proprio, visti i ritardi nell’aggiudicazione della gara d’appalto per la nuova gestione del ciclo dei rifiuti con l’Ambito di raccolta ottimale. “Riteniamo si possa partire con la raccolta di carta, plastica e vetro affittando un piccolo mezzo al costo di 1.200 euro al mese – dichiarò in Consiglio il sindaco Foti – ma bisogna fare una ricognizione del personale per vedere se sia possibile garantire il servizio”. 


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