Martedì 21 Novembre 2017
I dati dei comuni jonici aggiornati a luglio. S. Teresa sempre in testa con il 75%


Differenziata: Taormina e Giardini indietro. Crollano Savoca e S. Alessio, bene Scaletta

di Andrea Rifatto | 23/10/2017 | AMBIENTE

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Rifiuti nel centro storico di Taormina

C’è chi migliora ma anche chi fa passi indietroÉ quanto evidenziano i dati diffusi nei giorni scorsi dall’Ufficio Speciale per la Differenziata della Regione, aggiornati al mese di luglio dopo l’ultimo report fino ad aprile, sulle percentuali di raccolta differenziata raggiunte dai comuni jonici e alcantarini. I mesi estivi hanno provocato in alcune località turistiche un peggioramento delle performance, probabilmente per l’incremento della popolazione a cui non è stato accompagnato un miglioramento dei servizi di raccolta o perché sono state adottate scelte sbagliate nel sistema porta a porta. A luglio Messina era al 12,30% (ha raggiunto il 16% a giugno). S. Teresa di Riva si conferma tra i comuni virtuosi in Sicilia con il 75,10% di differenziata, dato che fa registrare un -1,9% su aprile. Molti altri comuni sono in ritardo e fanno addirittura passi indietro. Con qualche piccola eccezione. Taormina ha finalmente iniziato a comunicare i dati alla Regione, visto che fino ad aprile l’ultima percentuale disponibile era quella di dicembre 2016 (1,33%): a giugno (ultimo dato nel report) la differenziata è arrivata al 17,7%, dopo aver toccato il 19,6% a maggio. Anche Giardini Naxos inizia a inviare a Palermo i primi numeri del 2017: l’ultimo comunicato è un 12,9% di aprile, sceso rispetto al 15,3% di marzo. Letojanni (11,60% a marzo) dopo un 21,2% di differenziata ad aprile e un 20,1% a maggio, è sceso a giugno al 17%. Castelmola si attesta al 10,9% a giugno (11,1% a maggio).

Gli alti e bassi dei comuni jonici. Crollano le percentuali a Savoca, che dal 39,4 di aprile passa al 18,6% di luglio, dopo aver toccato il 47,9% a maggio; Sant’Alessio Siculo, dal 36,5 di aprile scende a luglio al 14,9%; Roccafiorita passa dal 49,1 al 41,6%; Casalvecchio Siculo dal 46,5 al 37%; Mongiuffi Melia dal 6 al 4,6%; Alì dall’8,2 al 3,4%; Fiumedinisi dal 9,2 al 4,1%, Itala dal 26,7 al 25% (giugno). Percentuali di differenziata in ascesa invece, sempre nel periodo da aprile a luglio, a Scaletta Zanclea, che sale dal 5,4 al 34,1% (35,4 a giugno); Limina dall’8,7 al 36,2% (giugno); Alì Terme dall’8,4 al 10%; Forza d'Agrò, dall’11,9 al 12,7%; Mandanici dal 22,4 al 23,4% (maggio), Nizza di Sicilia dal 7 al 9,2% (maggio); Pagliara dal 3,5 al 5,2%; Antillo dal 4,3 al 5,7%. Roccalumera non ha comunicato le percentuali e l’ultima nota è il 18,5% di febbraio, così come l’ultimo dato di Gallodoro è il 12,1% di marzo. Sempre peggio il fanalino di coda Furci Siculo, che dallo 0,5% di aprile passa allo 0,3% di luglio dopo aver raggiunto l’1% a maggio. Nella valle dell’Alcantara Gaggi scende dal 29,4 al 27,9% (maggio); Graniti non ha comunicato nessun dato nel 2017, mentre il primo dato di Francavilla di Sicilia è il 4,7% di luglio. 


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