Lunedì 11 Dicembre 2017
Classifica delle performance stilata dalla Regione. Male il resto dei centri


Differenziata, S. Teresa al 16° posto in Sicilia: crescono altri quattro comuni jonici

di Andrea Rifatto | 28/09/2017 | AMBIENTE

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La prima classifica del 2017 delle performance raggiunte dai comuni in materia di raccolta differenziata vede S. Teresa di Riva piazzarsi al 16esimo posto in Sicilia. Nella graduatoria stilata dall’Ufficio speciale per il monitoraggio e l'incremento della raccolta differenziata, contenente i dati del primo quadrimestre aggiornati al 21 settembre, la cittadina jonica si attesta sul valore medio del 74,04%, calcolato con il 69,70% di gennaio, 76,40% di febbraio, 72,40% di marzi e 77,80% di aprile. A guidare la classifica un altro centro messinese, Castel di Lucio, con il 91,78%, seguito dai comuni palermitani di Contessa Entellina con il 90,24% e Roccamena con il 90,24%. Un trend, quello santateresino, che sembra destinato a stabilizzarsi tra il 70 e l’80% senza segnali di “cedimento”, segno che i comportamenti virtuosi adottati dalla maggior parte dei cittadini si confermano con il passare dei mesi, anche se restano da risolvere diverse criticità. Per trovare un altro centro jonico bisogna scorrere fino alla posizione 121, occupata da Roccafiorita con una media di differenziata nel primo quadrimestre 2017 del 44,10%, poi Savoca (136esimo posto) con il 40,20%, Sant’Alessio (159°) con il 33,76%, Casalvecchio (166°) con il 32,94%. Tutti gli altri comuni si fermano sotto il 15% o non hanno ancora comunicato i dati.

Un lavoro, quello svolto dall’Ufficio speciale per la Differenziata, che non era mai stato fatto in Sicilia. Settimana per settimana sono stati monitorati 390 comuni in modo costante, cercando di “rompere” quelle sacche di inerzia che si celano dietro le porte di alcuni comuni. “Abbiamo risvegliato il senso di civiltà di molti funzionari, molti già invece erano attivi e ci davano risposte che incoraggiavano il nostro lavoro – svela un funzionario regionale – tanti comuni invece dormono, protetti da una cappa di burocratese e insofferenza”. S. Teresa può vantarsi di questo risultato soprattutto per aver avuto la possibilità di avviare in autonomia il proprio Ambito di raccolta ottimale (Aro) e partire subito con la raccolta porta a porta spinta, che ha fatto balzare immediatamente sopra il 50% le percentuali. I comuni limitrofi invece sono ancora legati all’Ato Me4 e non riescono a far decollare la differenziata anche a causa delle lentissime procedure per la costituzione degli Aro in consorzio (la legge non consente Aro singoli sotto i 5mila abitanti) o per l’espletamento delle gare d’appalto all’Urega per i servizi di raccolta e smaltimento. Nelle prossime settimane la raccolta porta e porta dovrebbe partire a Furci e Roccalumera, che fanno parte dello stesso Ambito ottimale: centri dove la differenziata è ferma rispettivamente allo 0,5% e al 18,5%.


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