Martedì 16 Gennaio 2018
La Regione ha escluso il sito di contrada Castagna dal Piano delle bonifiche


Antillo, ex discarica cancellata dai siti da bonificare per mancato invio dei dati

di Andrea Rifatto | 23/12/2017 | AMBIENTE

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L’ex discarica di contrada Castagna ad Antillo è stata cancellata dall’elenco dei siti inquinati del Piano regionale delle bonifiche. La decisione del Dipartimento regionale dell’Acqua e dei Rifiuti, analoga a quella che riguarda altri 35 comuni siciliani, è arrivata dopo che il 31 marzo 2016 è stato chiesto al Comune di relazionare urgentemente sugli adempimenti finalizzati all’accertamento dell’eventuale superamento delle Concentrazioni soglia di rischio (Csr), parametro che indica i livelli di contaminazione per i vari inquinanti, superati i quali è necessario procedere alla bonifica. Da Antillo non sono però giunte tali informazioni e considerato che il presupposto per il quale un sito rimanga nell’Anagrafe dei siti da bonificare è che sia contaminato con il superamento delle Csr, la Regione ha deciso di cancellarlo in quanto senza conoscere i dati è impossibile parlare di sito contaminato. I tre moduli dismessi dell’ex discarica di contrada Castagna erano stati inseriti nell’Anagrafe dei siti contaminati con tre decreti dell’Assessorato regionale Territorio e Ambiente emessi tra novembre e dicembre 2008, che sono stati adesso revocati. Decisione contro cui il Comune di Antillo potrà fare ricorso al Tar entro 60 giorni o al presidente delle Regione entro 120.

Il rischio è che si perdano i finanziamenti europei destinati agli interventi di bonifica-messa in sicurezza di vecchie discariche, che saranno concessi solo per siti presenti nel Piano delle bonifiche. Lo scorso luglio è stato infatti ricordato come “gli stringenti requisiti di ammissibilità” imposti dalla Europa per accedere alle linee di finanziamento del Po-Fesr “prevedono possibilità di finanziare soltanto interventi di bonifica-messa in sicurezza permanente su siti presenti nel Piano delle bonifiche” ed era quindi necessario “accertare definitivamente l’obbligo di bonifica”. Gli studi sulle Csr sono quindi indispensabili per capire se e quanto i terreni siano inquinati e potenzialmente pericolosi per i cittadini. Vi è comunque la possibilità di ritornare nell’Anagrafe previo completamento delle procedure, qualora i Comuni abbiano le risorse economiche per fare studi, prelievi, analisi e progetti, per i i quali al momento non esistono però più linee di finanziamento alle quali accedere. E per centri piccoli, come ad esempio Antillo, ciò rappresenta una difficoltà di non poco conto. Per l’ex discarica di contrada Castagna esiste un progetto per un intervento urgente di bonifica e messa in sicurezza dal costo di 750mila euro. Che rimane in attesa di finanziamento.


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